di chiacchiere…Vegan e non… e maionese…

Ciao a tutti e buon anno!!!!

pure io mi sono abbuffata di grassi per le feste e pure io  come credo la maggior parte di voi sono stata sballottata qua e la su e giù a mangiare a vedere amici eccetera ed è stato bellissimo.. solo che io sto quasi sempre a casa e alla fine ero stanchissima e ovviamente come tutte le volte la stanchezza ha fatto si che mi ammalassi e beccassi uno di quei raffreddori madornali… e quindi è un pezzo che non mi cimento in piatti  nuovi da sperimentare…

ho provato però la MAIONESE VEG da questo stupendo post della RAVANELLA  ed è venuta spaziale!!! 😛

mayo veg

che  come vedete abbiamo spazzolato in 25 nanosecondi..  a Mirco è’ piaciuta da morire a abbiamo fatto già 2 volte (avevamo dei sofficini nel congelatore e credo che adesso che li abbiamo finiti non li ricomprerò più di questi già pronti!!)

  • 50 ml di latte (io avevo quello normale intero ma per farla veg ci andrebbe messo di soya al naturale)
  • 210 ml di olio si semi di girasole (io ho messo quello per friggere!)
  • un pizzico di sale
  • una puntina di curcuma (per farla venire giallina)
  • 3 gocce di limone

si mette nel Baker  o becker o come diavolo si  chiama il bicchierone alto del frullatore ad immersione… il latte.. e si inizia a frullare.. si cola a filo con l’altra mano  l’olio di semi ( i sono riuscita io che sono fortemente disprassica quindi è fattibile a tutti!).. rimane tutto molliccio per un pò.. finche tòh.. ad un certo punto il tutto si solidifica e avrete la maionese, semplicemente perfetta!

a sto punto unite il sale, perchè non sa di nulla… mettete le gocce di limone e  la curcuma, o il curry o quel che volete per dargli un  colore e un minimo di gusto 😛 e buon appetito!!!!

parto da una ricetta, una salsa che amo  e che mi piace mangiare con il fritto,  per  tutto un mio “pippone mentale” sulle UOVA.. che io uso biologiche, fatte dalle galline del mio pollaio.. ma che altrimenti non mangerei se le dovessi comprare al super.. ed è questo che mi ha portato ad avvicinarmi a tutti i blog vegani che attualmente seguo e che mi stanno dando spunti incredibili di cose mai provate…

ho tanta curiosità rispetto ad una cosa e io confido nella pazienza vostra, se avrete voglia di leggermi e di rispondermi!!!

la cosa che non proprio non capisco di chi decide per la svolta vegan o anche “solo” vegetariana.. è questa continua ricerca di SIMILI… di “dupe” mi viene da dire.. di alimenti che si è scelto (perchè qui mi par di capire che di scelta si tratta!) di non mangiare più…  e non lo dico con fare aggressivo credetemi…. ma per una sincera curiosità…

cioè decidi di diventare vegana.. è ovvio che il parmigiano ti diventa un alimento da escludere dalla dieta che ti sei autoscelta o autoimposta di seguire.. quindi hai tempo a frullare mandorle.. si, colorano di bianco… ma non prendiamoci in giro.. è un illusione ottica… e solo quella… perchè il gusto in bocca e la consistenza stessa è un altra cosa…

quello che non capisco veramente è questa ricerca di cose che assomiglino quanto più alla carne,  come i burgher di soia…  quando si è scelto di non mangiarne più…   ( bistecchine di soia in foto)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

fondamentalmente io mangio carne (poca e solo determinate cose) per non gravare nei miei che se cambiassi alimentazione dovrebbero spendere altri soldi in più e cucinare altre pietanze, quindi altra pentola, ecc e quindi per non aumentare i consumi… la carne si mangia tutti… si cucina una cosa sola e via…  ma a me la carne non piace… è questo il punto fondamentale.. tra una bistecca e un tortino di verdure, qualunque verdura… io sceglierei il tortino…

per non parlare del ragù… mi viene da rimettere anche a vederlo nei  vasetti…  quando i miei lo mangiano… io cerco sempre di guadare altrove..  quindi  non mi sognerei mai di mangiare una pasta con ragù di seitan per capirci 😛 perchè mi ricorderebbe troppo quello che proprio non tollero manco di guardarlo…  😦

ecco….ho bisogno di capire il perchè, se uno sceglie di non mangiare una certa cosa, ha bisogno di trovarne il sostituto vegetale.. quanto più simile possibile 🙂

se io diventassi vegetariana.. al di la del proprio credere etico e morale.. con cosa potrei sostituire le mie amate vongole, come sapore e  come gusto in bocca?!?!? come versatilità?!?!?!?!

da onnivora secondo me la cosa “meno credibile” è questa continua ricerca di surrogati simili e la mancanza forse di una vera e forte identità culinaria del vegetarianismo…

ma…voglio dire.. parlo con il cuore in mano e non con astio…  la mia vuol essere una critica costruttiva…

tra l’altro sta cosa l’ha ammessa anche il mio idolo del momento in cucina… che è Simone Salvini…  ❤

da IBS mi sono ordinata due libri di cucina:

copertina2  piccola-pasticceria-naturale-oltre-90-ricette-per-preparare-pasticcini-golosissimi-sostituendo-lo-z_37992  foto dal web

e altri 2 libri di narrativa e adesso non vedo l’ora che arrivino!!!!!

ho voglia di cose nuove, sapori nuovi, abbinamenti inediti e mai provati.. dopo 30 a mangiare le stesse 3 cosine in croce.,.. basta 😛

un bacione e confido nei vostri commenti!!!! :* smuakkeve…  Papina

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18 pensieri su “di chiacchiere…Vegan e non… e maionese…

  1. Non sono vegetariana, nè vegana… solo che, con la dieta, il mio consumo di carne è diminuito…prediligo molto di più i formaggi (magri) e i legumi (so che si dovrebbero mangiare 3 volte a settimana… io vorrei… ma non ci riesco! mi accontento di quell’unica volta!)… il ragionamento che te hai fatto non fa una piega… lo facevo pure io… se hai scelto di non mangiare la carne… perchè vuoi mangiare una cosa che gli assomiglia?!!? non so dal punto di vista nutritivo… se effettivamente un hamburger di tofu ha gli stessi valori di una svizzera… boh! ciao!!!

    • tu hai esattamente colto nel segno.. hai capito cosa intendevo dire! alla fine a me la carne non piace se mangio altro mangio altro.. non cerco una cosa che a livello visivo mi ricorda una cosa che non mi piace…. dal punto di vista nutritivo pure io non saprei… un bacio :*

  2. Ciao, non preoccuparti, è un osservazione legittima… Da vegana personalmente non non sento la necessità di replicare i piatti onnivori, il cui gusto (e vista e odore) mi infastidisce parecchio… però a volte alcune cose non si proprio come chiamarle… ad esempio il parm-vegano (mandorle+lievito che citi tu) non saprei come altro chiamarlo e io lo preferisco decisamente al parmigiano, di cui proprio non ricorda il gusto. Le polpette vegetali come le chiameresti se non burger? 😉 Quindi a mio avviso è una questione di prendere in prestito delle parole più che dei gusti… Almeno questa è la mia esperienza…

    • Ciao Daria e grazie per aver lasciato il tuo commento!!! quindi tu dici che è solo un fatto di vocabolario.. è un etichettare le cose con lo stesso nome… ci può stare… quello che sembra a me, che sicuramente ci sono meno dentro, è che con il seitan o il tofu, o i preparati di soia, si cerca di replicare gli stessi piatti che sono fatti nella cucina “tradizionale” con la carne animale… tipo “fettine di seitan non tonnato” che sembra fare il verso al roast beef… con questo non dico che non siano buone se non addirittura migliori della carne.. anzi… ho mangiato in un risto un hot dog vegano con del seitan al curry che era un esplosione di sapore.. veramente stra buonissimo…. 😛
      la mia critica, assolutamente bonaria, è la debole identità oggi giorno di questo tipo di cucina, che si sta affermando solo negli ultimi tempi…. io amo la cucina giapponese, il sushi in particolare, è uno dei miei cibi del cuore in assoluto… perchè è un tipo di cucina ricca di gusti e sapori, propri, introvabili altrove: il wasabi, il rafano bianco o rosa a fettine, la salsa di soia, le alghe nori…. il riso lessato in un certo modo e di un certo tipo con i semi di sesamo nero tostato… è una cucina con una propria identità molto forte e specifica e riconoscibile… che non imita niente di “precostituito”… o ordinario o tradizionale.. della nostra cucina tipica occidentale.. ecco!!!^ _*

  3. assolutamente la devo provare questa versione, di solito la maionese la faccio io però non la faccio mangiare a mia figlia poichè ritengo che le uova crude siano un pericolo per lei.
    Per quanto riguarda la necessità di trovare un sostituto alla carne, io credo che, forse, ci si perda in sterili paragoni. Se a me non piace la carne non devo trovare nessun sostituto a niente, forse parliano di vegetariani poco convinti ?

  4. ciao…intanto grazie di essere passata da me e dato che mi trovo qui, ed essendo io veg, voglio provare a dissipare i dubbi che hai.Intanto ti dico che chiaramente parlo solo per me.Che ogni persona è un mondo a sè ed ha le proprie motivazioni per cui ha deciso di cambiare alimentazione.Io non sono mai stata una grande amante della carne, (per dirti, non sempr avuto schifo se vedevo il sangue nel piatto quando mangiavo la bistecca tanto che la facevo stracotta e diventava una suola di scarpa).la carne rossa l’ho sempre rifiutata e mangiavo tacchino e pollo.però certe cose mi piacevano eccome…il vitello tonnato, le polpette di mia mamma.e poi il prosciutto cotto e crudo e il salame mi piacevano di brutto.Intanto devo dirti che personalmente non mi piacciono in generale le classificazioni e le etichette.però esistono, vivo in questa società e quindi ora non mangiando più derivati animali, sono entrata nella categoria.La mia è stata una scelta su più fronti (magari se ti va, è tutto spiegato nel mio blog nella sezione informazioni su questo blog).Per quanto mi riguarda, la mia è una scelta etica di controcultura e un atto di ribellione verso quelle regole imposte dagli anni ’70 in poi, che ci hanno fatto credere che la carne fosse indispensabile all’essere umano per le proteine.Beh, ci hanno preso in giro.Ce lo hanno fatto credere, perchè gli allevamenti intensivi sono un business, e a noi ci usano come pedine per arricchirsi.io voglio scegliere per me stessa.io pratico arti marziali kung fu cino vietnamita e qi gong e tai chi.forse non tutti sanno che i monaci shaolin, i più forti combattenti al mondo, sono tutti vegan.a volte replico piatti onnivori in primis, per avvicinare chi non conosce la nostra cucina e pensa che mangiamo solo erba e i nostri piatti sono tristi e insapori, è un approccio soft, che vale più di mille parole!secondo…perchè no?essere vegani, non vuol dire fare una vita di privazioni, ma essere consapevoli che per mangiare, non è indispensabile, nè accettabile a livello morale procurare sofferenza a nessun altro esser vivente.è bello variare, io alterno alimenti crudi, cotti, legumi, cereali integrali, ogni tanto tofu e soia.a proposito di soia e tofu….la valsoia va evitata come la peste.il veganesimo è un viaggio.all’inizio ci si trova (ci siamo passati tutti), a mangiare le cotolette di soia del supermercato, poi quelle che hai messo tu in foto, poi il latte di soia…poi si inzia a sperimentare, ci si informa e quelle cose da supermercato le si lascia lì.inizi a farti il tofu in casa (o meglio il tempeh), si cercano le giuste combinazioni alimentari e si sperimentano combinazioni diverse.se mi piaceva mangiarmi un hamburgher, perchè non mangiarlo di lupini, o di ceci?bisogna anche accontentare il gusto.siamo vegani, mica santi asceti.
    questo è il mio pensiero.spero di avere risposto in parte ai tuoi “dubbi”.
    e….go veg!si è anche molto più sani con una alimentazione veg (e si risparmia)
    ciao.
    valentina

    • Ciao Valentina e grazie per il tuo bellissimo commento! Innanzitutto mi è piaciuto il tuo tono pacato e la tua vicinanza alla natura. . Alla fine se da onnivora leggo quasi solo blog vegan e ho trovato il tuo un motivo c’è. . Nel senso che almeno la curiosità di avvicinarmi a questo tipo di alimentazione da parte mia è forte… 🙂 la cosa che mi attrae maggiormente è questo aspetto del farsi tutto da soli.. di autoprodursi i cibi più complessi.. mi incuriosisce il veder cagliare il latte di soia che diventa tofu… io che leggo gli ingredienti e tutte le etichette e non compro quasi nulla di preparato…
      ma il latte di soia ha quel gusto affumicato di suo o dipende dalla marca?

  5. dimenticavo…di qualsiasi info o consigli su alimenti, o preparazioni veg…io ci sono!vieni pure nel mio blog quando vuoi e chiedi (anche su come sostituire ingredienti delle ricette, o dove reperirli).
    mi fa piacere davvero.si vede che sei curiosa verso questa cucina ( e forse chissà che un giorno anche tu faccia il passo.)
    sinceramente, per mia esperienza personale, a livello fisico c’è solo da guadagnarci credimi.

    • Grazie sei carinissima! Si sono curiosa e molto.. amo le verdure i legumi e i cereali.. e sono abituata a mangiare poche cose e preparate sempre in modo tradizionale e ho proprio voglia di cambiare e di sperimentare cose nuove.. sai.. il mio amore per le verdure c’è sempre stato ma è stato quando facevo l università a Firenze che ho sentito proprio la necessità fisica di mangiare più sano… e si sono sicura che hai ragione e che fisicamente si sta meglio… ora ho tante curiosità sui sapori. . Che gusto ha il lievito a scaglie… come mi uscirà il seitan se lo provo a fare. . Voglio assaggiare la quinoa… :)))

  6. dunque, il latte di soia è diverso da marca a marca come sapore.intanto se dovessi provare a fare il tofu, compra sempre quello al naturale, e che non sia addizionato di calcio altrimenti non riuscirai mai a farlo cagliare.a me personalmente non piace tanto il latte di soia bevuto così com’è.preferisco quello di riso, o quello di mandorle (che però è molto più calorico).quello di soia lo uso più che altro nelle preparazioni salate, nei flan, nelle creme, nei tortini o se devo fare il purè.dei latti di soia pronti, non è male la marca alpro che trovi nei comuni supermercati, oppure la marca ioveg.se invece vai in quelli di alimentazione naturale, tipo naturasi,hai molta più scelta.la marca provamel, è buona.isolabio anche.ma costano di più.per quanto riguarda il lievito alimentare in scaglie, devi assaggiarlo.non saprei ricondurti il suo sapore con qualcosa di simile (ti dico solo che, tanti vegani dicono che mescolato con le mandorle tritate è come il parmigiano).ecco, per me no.il mio compagno è di origine dell’appennino emiliano, e ha sempre comprato il parmigiano di lì.a me piaceva (ecco, una delle rinunce più grosse che ho fatto).e ti dico sinceramente che non c’entra una mazza come sapore.a me piace molto il lievito in scaglie, inoltre ha notevoli proprietà nutrizionali.vitamine del gruppo B, ferro e proteine.quindi è un insaporitore che va più visto nell’ottica però di un buon integratore.va consumato così com’è, perchè scaldandolo perde i nutrienti.si usa anche nella preparazione di sformati, o crocchette etc, per insaporire, ma perde tutto a livello nutrizionale.io non amo tanto il seitan, lo mangio raramente perchè è glutine puro.ed in ogni caso lo elaboro, tipo muscolo di grano, aggiungendo quindi della farina di lenticchie, o di lupini per migliorare le qualità nutrizionali.se vai sul sito della daria.www.goccedaria.it (che fra l’altro ho visto ti ha commentato qui sopra), vedrai la ricetta del mopur al mandarino.moooolto meglio del seitan.poi fatto con la manitoba (che io evito come la peste)…proprio non lo mangio.
    ho visto che hai preso il libro di Salvini.Un maestro…ma certo che ti sei complicata la vita, perchè la maggior parte delle sue ricette (soprattutto quelle di pasticceria), sono molto complicate come preparazioni ed anche come reperibilità degli ingredienti.lui infatti fa alta cucina vegana.io ho rifatto tante sue ricette, ma secondo me, per uno alle prime armi con la cucina vegan, è troppo complicato (almeno per me lo era, magari a te invece vengono al primo colpo).se guardi sul mio blog, fra quelli che segui io, c’è quello di uno chef bravissimo che si chiama giuseppe capano, che fra le altre cose scrive per la rivista cucina naturale…che realizza ricette splendide, ma anche molto semplici.ce ne sono una marea, e tutte super.io lui lo adoro.
    buona giornata.

    • Ciao e grazie al tempo che mi hai dedicato con il tuo commento!!! ho preso un pò di appunti mentre lo rileggevo!!! 😛 ihihih che svampi! il sito di Daria è stupendo mi ci sono persa dentro già diverse volte!! lei è braverrima!!! adesso mi guarderò il siti di Giuseppe Campano che mi hai consigliato!!! ihihih il libro di Salvini, è vero, ha ricette un pò complesse ma anche straordinarie, ingegnose e le foto sono uno spettacolo per gli occhi!!! quando dici della rinuncia al parmigiano.. io credo di capirti.. infatti ancora sto qui da finta onnivora e continuo a mangiar formaggi… io vivrei solo di pani, formaggi e verdure… e ogni volta che mangio una scaglietta di Grana, che AMO.. mi dico.. pensa a scegliere di non mangiarlo più… ci vuole tantissima forza di volontà e ti ammiro tanto!!! ti abbraccio col cuore davvero e ti ringrazio ancora per i tuoi preziosi commenti e ti mando un bacino da questo lagaccio umido :* smuakkete!

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