La PASTA MADRE: una magia che tutti possiamo fare

Ciao a Tutti…cuochesse e cuochessini!!!

in questo post voglio raccontarvi una bella favola che è iniziata quasi due mesi fa nella mia nuova casetta: il mio primo lievito madre, o lievito naturale, o pasta madre.. insomma tanti nomi per una sola magia dal profumo di mosto!

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su cos’è.. quali sono le sue proprietà, le sua caratteristiche nutritive..  ci sono un invasione di siti in cui ciascuno si può informare.. quello che ci tengo a scrivere nel mio post è che TUTTI POSSIAMO ESSERE IN GRADO DI FARLA, e di questo ho la certezza assoluta.. dato che ci son riuscita persino IO!!!   l’altra cosa è che in qualunque preparazione la userete… avrà quel gusto.. quello buono delle cose semplici ed eterne!!!

e un profumo uvoso, di mosto dolce…   che vi farà chiudere gli occhi e vi farà sentire speciali per esserci riusciti!!!

tutti i siti, o almeno la maggior parte, consigliano di trovarsi uno spacciatore e prenderla già pronta..  io vi consiglio di farla personalmente, perché in primis non è difficile, poi perché cresce con voi e in qualche modo uno impara a prenderci confidenza piano piano!

Praticamente la Pasta Madre non è altro che una miscela di acqua e farina ( a cui la prima volta si può aggiungere un qualche tipo di dolcificante) che con il tempo si trasforma in lievito… il nostro lievito va alimentato per tenerlo vivo, aggiungendo nuova farina e acqua, ma non a tutto il composto.. di solito se ne tiene una  certa quantità e con l’altra (dopo l’11° rinfresco) ci si preparano cose buonissime da mangiare!

io ho usato il procedimento spiegato  nel blog http://www.cappuccinoecornetto.com/ per il “ciccino lievitino”..[http://www.cappuccinoecornetto.com/2011/02/vi-presento-ciccino-lievitino.html] …quindi non è che me lo sono inventato di sana pianta… ho avuto un “programma operativo di appoggio”

ci sono delle cose fondamentali da tener presente PER LA RIUSCITA, perchè io sento  alcune mie amiche di FB che aspettano questo post ( così le saluto ciao Sara…ciao Dany, ciao Giovy…ciao Sabry <3) che dicono che ci hanno provato ma che non gli è venuto fuori nulla e hanno dovuto buttar via tutto… e secondo me queste cose sono:

  • scelta della farina dell’acqua tiepida e del “dolcificante”
  • la predisposizione di utensili “giusti” la ben-disposizione  delle cose necessarie
  • la programmazione dei giorni dei rinfreschi e la scelta dell’orario

scelta della farina dell’acqua tiepida e del “dolcificante”

per il procedimento che ho usato io servono 2, 2 kg di farina.. io ho deciso di usare la Manitoba, più ricca di glutine e sono andata a prendere 5 kg di manitoba pura in un mulino locale (5 kg pagata 6 €)

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ognuno può scegliere la farina che crede…  avevo letto che almeno per i primi tempi è sempre bene usare lo stesso tipo e io ancora la sto usando per i rinfreschi!

L’ ACQUA è un altro argomento dibattutissimo… io visto che sto in questa bellissima casa e ci doveva vivere anche il mio lievito ho deciso di usare quella del rubinetto e senza accendere il gas prenderla già calda.. c’è chi riscalda quella delle bottiglie.. è uan scelta personale.. io ho fatto così e ha funzionato!

sul “dolcificante” c’è tanto dibattito… c’è chi dice che viene anche solo con acqua e farina ma con tempi più lunghi.. chi mette lo zucchero normale ( quello bianco raffinato) ch’è chi mette il miele… io ho optato per la scelta VEGAN, perchè se poi nella vita avessi fatto “il salto”  mi sarei pentita sicuramente di usare altre cose, quindi  ho usato un cucchiaino del dolcificante più buono mai assaggiata in vita mia: lo sciroppo di riso… lo vedrete nel prossimo post 😛

la predisposizione di utensili “giusti” la ben-disposizione  delle cose necessarie

credo che aver ben chiaro in mente cosa serva e procurarselo PRIMA sia utile ad agevolare il lavoro e far si che non ci sembra una cosa macchinosa… per questo consiglio di procurarsi

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  • 1 vaso di vetro da 1 litro di quelli idonei per la bollitura (prima avevo il 4 stagioni col tappo a vite ma non mi entrava la mano per pulirlo così ho acquistato un Bormioli con la guarnizione  sempre da 1 litro)
  • una bilancia con funzione TARA
  • una bacinella  per fare l’impasto
  • 1 cucchiaio e 1 forchetta
  • un canavaccio di puro cotone traspirante da  lavare con acqua e bicarbonato
  • 1 elastico
  • della pellicola da cucina
  • uno spazzolino per ripulire il vaso dentro… io ho quello ikea da 1 €

il vaso il l’ho fatto sterilizzare bollendolo per 5 minuti in acqua solo prima di usarlo la prima volta.. poi l’ho solo e sempre lavato con acqua  caldissima e bicarbonato senza sapone ogni volta che faccio un rinfresco

il canavaccio lo lavo circa una volta a settimana con acqua calda e bicarbonato.. ma tanto non si sporca perchè sotto ci metto al pellicola!

la programmazione dei giorni dei rinfreschi e la scelta dell’orario

prima di scrivere il post su come fare l’innesco e quindi creare la pasta madre dal niente mischiando solo acqua e farina e un dolcificante… ho creduto importante pianificare un minimo tutta la proceduraIMG_0385

per la riuscita della mia pasta madre.. ho impiegato 14 giorni di lavorazione: infatti SPIGA è nata il 14 aprile 2014, il giorno prima della Luna Piena ❤ e la prima volta che ho assaggiato qualcosa “impastato con lei” è stato il 28 aprile… dopo l’ 11° rinfresco l’ho mesa in frigo… mentre per tutto il procedimento l’ho tenuta  nell’angolo della cucina sopra il piano da lavoro!

io che sono molto metodica e pignola ( ossessiva volendo) mi ero preparata tutto il calendario PRIMA e poi a mano a mano scrivevo a matita i giorni.. così ero certa di non saltare manco un passaggio!

inoltre ho scelto come orario dei rinfreschi le 21.00 quindi le nove di sera, orario in cui finisco di rimettere a posto la cucina dall’invasione dei ciotoli della cena e Mirco è in soggiorno a vedere la tv e quindi io posso fare le mie cose in libertà…

quindi si fa l’Innesco, si crea il lievito madre (giorno 1)

dopo 48 ore si fa il primo rinfresco (giorno 3)

dopo altre 48 ore si fa il secondo rinfresco (giorno 5)

dopo 24 ore si fa il terzo rinfresco (giorno 6)

per altri 7 giorni si fa il rinfresco ogni 24 ore e  dopo l’11° si mette in frigo… e con la parte che si butta ( lo spiegherò poi) ci prepariamo delle cose da mangiare fantastiche ❤

che ci si fa con la pasta madre?!?!?!?!?

ci si fanno le cose buone  da mangiare per coccolarci, per viziarci, per riscoprire i ritmi lenti e antichi della tradizione della vita di una volta..

non solo pane.. ma anche croccanti e golosissimi grissni, piadine, piadine croccanti e vuote tipo chapati… ecc.. provare per credere!!! 🙂

…insomma siete pronti per cominciare.. ci sono dubbi che non sono riuscita a togliervi?!?!?!

siete sopravvissuti a questo lunghissimo post!??!?!

un bacio e grazie per la pazienza :* smuakkeve.. la vostra Papina

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2 pensieri su “La PASTA MADRE: una magia che tutti possiamo fare

  1. io la feci qualche anno fa, la adoravo, peccato che il gusto acidulo del pane non piacesse a nessuno qui in casa e alla fine ne ho congelata un pezzetto. Ho provato con la licoli, ma niente, per ora nessuno a parte me apprezza 😦

    • ciao Doni!! io non ci ho mai fatto il pane, ma il chapati, le piadine e i grissini sono piaciuti tantissimo… forse il pane può essere diverso visto che lievita tante ore… ma Spiga per adesso ha avuto sempre un retrogusto dolciastro “uvoso” …

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